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Nel vicentino l'azienda italiana FIAMM sta sperimentando degli accumulatori al cloruro di sodio e nichel, ovvero al comune sale da cucina.

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Gli accumulatori di energia, detti anche batterie o pile, sono presenti in molti degli apparati alimentati ad energia elettrica che ci circondano e rendono la nostra vita di tutti i giorni un po' migliore. Autonomia, tempo di ricarica, peso e dimensioni sono i fattori critici per lo sviluppo in applicazioni quali i dispositivi portatili come smartphone, tablet e computer portatili. L'evoluzione degli accumulatori sarà particolarmente importante per la diffusione dell'auto elettrica. Segui tutto questo su iissvolta.it, il portale nominato in onore dell'inventore della batteria, il fisico genovese Alessandro Volta. Buona lettura!

Batterie al sale: utopia o reale svolta?

Tutto questo è ciò che sta mettendo in atto Fiamm, la società vicentina, fondata nel 1942, che oggi conta 3.300 dipendenti in tutto il mondo, esattamente in 60 paesi, famosa per la produzione di batterie e sistemi elettronici per le autovetture.

BATTERIE AL SALE

Il Ceo di Fiamm, Nicola Casciani ha affermato che è precisamente dall'anno 2005 che la società sta lavorando su questi nuovi dispositivi di accumulazione, dove le batterie al sale stanno offrendo sempre più, nuove possibilità per lo stoccaggio di energia, risolvendo sempre più il problema delle fonti rinnovabili, come ad esempio quello degli impianti eolici e fotovoltaici. Si tratta di una produzione non continua, in quanto essa, è spesso legata alle condizoni climatiche che variano continuamente e all'alternanza del giorno e della notte, ma grazie a questa innovativa tecnologia, si stanno creando delle isole energetiche autonome, molto efficienti dal punto di vista energetico poichè permettono di gestire autonomamente tutto ciò che si produce.

ZERO EMISSIONI

Usando termini di settore, si chiamano sodio clorulo di nichel gli accumulatori di SoNick, che si presentano con la stessa dimensione di una batteria normale, ma con la notevole capacità di accumulamento e, specialmente, con un bassissimo impatto ambientali. Casciani della Fiamm aggiunge che producono zero emissioni, con assenza certa di prodotti tossici e pericolosi e materiali riciclabili come il sale, ferro, nichel, acciaio inox e ceramica, al 100%, fornendo così, una sorta di immagazzinamento ideale per progetti correlati alla fonti di energia rinnovabili.

ISOLA ENERGETICA

Il primo tipo di isola energetica d'Europa della società Fiamm, con batterie al sale, è stata installata nel 2011 presso lo stabilimento Fiamm di Almisano, nella provincia di Vicenza: questa macchina produce energia da celle fotovoltaiche, circa 200.000 kWh, che corrisponde al fabbisogno necessario richiesto da circa 50 famiglie. Questo tipo di impianto, realizzato grazie alla collaborazione con Galileia, l'Università di Padova, Elettronica Santerno e Terni Energia Spa, prevede un sistema di immagazzinamento modulare con batterie al sale che accumulano il 40% circa dell'energia prodotta, rendendola sin da subito disponibile per l'utilizzo. L'isola di Almisano Vicentino, permette una riduzione delle emissioni di CO2 pari a 106 tonnellate all'anno.

IN GUYANA

Ma non finisce qui, infatti, Fiamm, si è aggiudicata da poco un importante commessa con Ansaldo Sistemi Industriali nella Guyana Francese. Il progetto si chiama Toucan Project ed è già in fase di realizzazione, con la data dei lavori in scadenza entro Luglio del prossimo anno. La società di origine vicentina metterà a disposizione cinque unità container, per un totale di 290 accumulatori, in grado di accumulare fino a 4.500 kWh. Inoltre, questo sistema sarà legato a dei pannelli fotovoltaici dell'impianto di Montisiney, con l'obbiettivo di accumulare più energia diurna possibile, per poi rilasciarla durante la notte, soddisfando così, il fabbisongo necessario per diverse migliaia di famiglie. Questa tecnologia delle batterie al sale sarà utilizzata anche nel settore della trazione elettrica con successo.