iissVOLTA

Una batteria ricaricabile prima o poi esaurisce del tutto la sua vita, ma ci sono alcuni trucchi che consentono di farla durare al massimo.

Slideshow Image

Gli accumulatori di energia, detti anche batterie o pile, sono presenti in molti degli apparati alimentati ad energia elettrica che ci circondano e rendono la nostra vita di tutti i giorni un po' migliore. Autonomia, tempo di ricarica, peso e dimensioni sono i fattori critici per lo sviluppo in applicazioni quali i dispositivi portatili come smartphone, tablet e computer portatili. L'evoluzione degli accumulatori sarà particolarmente importante per la diffusione dell'auto elettrica. Segui tutto questo su iissvolta.it, il portale nominato in onore dell'inventore della batteria, il fisico genovese Alessandro Volta. Buona lettura!

Come allungare la vita delle batterie

Soprattutto si continua a studiare e provare al fine di realizzare delle batterie che funzionino su presupposti diversi e che siano in grado di costare di meno, inquinare di meno, ma durare di più. Finché però questo importante obiettivo non sia raggiunto dobbiamo fare del nostro meglio con quello che abbiamo, cercando di prolungare il più possibile la vita delle nostre batterie che, in ogni caso, non sono eterne e prima o poi andranno sostituite. Questa operazione però potrebbe presentarsi come piuttosto onerosa, visto che attualmente la maggior parte degli smartphone non ha più una batteria estraibile e quindi per cambiarla è necessario rivolgersi ad un centro di assistenza con costi conseguenti. Per procrastinare il più possibile questo momento, quindi, è bene seguire con attenzione gli otto suggerimenti dati da Adrian Kingsley-Hughes, esperto in nuove tecnologie, per far durare la nostra batteria il massimo che sia possibile. Il primo consiglio che ci da Kingsley-Huges consiste nel tenere sotto controllo i cicli di carica e scarica del nostro telefonino (o computer portatile, o altro). La vita di una batteria, infatti, non è quantificabile in anni come accade per la vita umana, ma in cicli di carica e scarica. Tanto sui computer Mac che sui sistemi Windows esistono degli appositi tools per vedere più o meno quanto è “vecchio” il nostro pc. Attenzione: va sfatata la leggenda metropolitana secondo la quale è meglio ricaricare un dispositivo prima che la sua batteria sia completamente a zero perché ciò ne allungherebbe la vita. Non è così, i cicli sono sempre gli stessi e non è possibile barare. Altro mito da sfatare è quello secondo il quale se la si fa scaricare completamente una batteria si rovina. Con le batterie al litio questo non è più vero; lo era con quelle al nichel-cadmio. Kingsley-Huges ci ammonisce su un aspetto che viene spesso trascurato: il caricabatterie. Anche se oggi si sta andando verso una universalizzazione delle porte di ingresso, resta il fatto che non tutti i caricabatterie sono uguali in quanto a potenza. Sarebbe sempre opportuno usare per ogni dispositivo il caricabatteria in dotazione; meglio evitare anche i compatibili. Un dispositivo con batterie ricaricabili può resistere a temperature comprese tra i 5 e i 45 gradi centigradi, quindi in linea di massima non ci dovrebbero mai essere problemi di surriscaldamento o viceversa di gelo. Attenzione però a quando si mette il telefonino a ricaricare in macchina sotto al sole, o a quando un portatile si scalda troppo. Questo potrebbe danneggiare la batteria. Occhio anche alle cadute: un danno ad una batteria non è visibile ma può essere molto pericoloso. Se un dispositivo resta inutilizzato per lungo tempo sarebbe opportuno conservarlo in un luogo asciutto e a temperatura costante, intorno ai 20 gradi. Dovrebbe essere lasciato carico per metà. Quando la batteria non carica più, va sostituita presso un centro autorizzato. Il fai da te è possibile, ma se si apre un device si perde il diritto alla garanzia. Infine, come è successo di recente con un modello di Samsung, bisogna sempre prestare orecchio agli allerta lanciati dalle case di produzione, anche se questo può creare qualche disagio.