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Panasonic ha messo a punto le Flexible Lithium-ion Battery, batterie molto sottili di scarsa potenza che possono essere usate su dispositivi wearable.

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Gli accumulatori di energia, detti anche batterie o pile, sono presenti in molti degli apparati alimentati ad energia elettrica che ci circondano e rendono la nostra vita di tutti i giorni un po' migliore. Autonomia, tempo di ricarica, peso e dimensioni sono i fattori critici per lo sviluppo in applicazioni quali i dispositivi portatili come smartphone, tablet e computer portatili. L'evoluzione degli accumulatori sarà particolarmente importante per la diffusione dell'auto elettrica. Segui tutto questo su iissvolta.it, il portale nominato in onore dell'inventore della batteria, il fisico genovese Alessandro Volta. Buona lettura!

Da Panasonic arrivano le prime batterie flessibili

Questo vuol dire che anche se la batteria non viene fatta scaricare completamente prima di essere messa nuovamente in carica non perde la sua capacità massima di energia. Inoltre, le batterie agli ioni di litio possono assumere dimensioni molto piccole pur possedendo un’elevata carica. Sono due gli aspetti sui quali gli scienziati e i ricercatori di tutto il mondo stanno lavorando per garantire un servizio sempre migliore per il futuro a chi fa ampio uso di device mobili. Il primo riguarda la durata di carica della batteria: chi possiede uno smartphone sa che, se il telefonino viene usato in modo intensivo, la durata della sua batteria spesso non riesce ad essere che di poche ore. Il secondo riguarda la sicurezza: nel tempo si sono verificati spesso episodi di telefoni che scoppiano per via del surriscaldamento delle loro batterie. Ciò accade quando i due poli della pila, che solitamente sono separati solo da un foglio sottile, entrano accidentalmente in contatto. Se il dispositivo si surriscalda per un qualsiasi motivo, ad esempio se viene lasciato sul cruscotto della macchina sotto al sole, può esplodere. Questo è il motivo principale per il quale si stanno cercando sostanze alternative agli ioni di litio, che siano più sicure e anche più economiche, per quanto nel frattempo le tecnologie abbiano messo a punto vari congegni di sicurezza che rendono le pile moderne molto più affidabili dei primi prototipi. Ma c’è anche chi invece continua a lavorare sugli ioni di litio per studiare soluzioni che siano in grado di corrispondere ai bisogni continuamente mutevoli del mercato. Ad esempio, Panasonic, azienda giapponese che è storicamente leader nella produzione di apparecchi tecnologici, ha da poco immesso sul mercato una nuova batteria che presenta moltissimi margini di miglioramento, ma che appare già come un prodotto molto interessante. La composizione di anodo e catodo è quella classica delle comuni batterie agli ioni di litio; l’aspetto innovativo riguarda le dimensioni. La Flexible Lithium-ion Battery ha infatti, come dice il suo stesso nome, la caratteristica di essere estremamente flessibile, visto che il suo spessore è appena di 0,55 mm. La cosa più interessante è che riesce a non subire danni, quindi a non esplodere, ma anche a non avere perdite di capacità energetica, nemmeno quando viene piegata per un raggio di 25 mm o subisce torsioni per un angolo massimo di 25 gradi. L’aspetto limitante della nuova batteria flessibile Panasonic è che ha una potenza energetica molto bassa: ne esistono al momento tre versioni, da 17,5, 40 e 60 mAh. Questo fa intuire facilmente come il suo impiego non possa essere nemmeno lontanamente ipotizzato su uno smartphone, che per funzionare solitamente ha bisogno di diverse migliaia di mAh. Però potrebbe essere montata su dispositivi wearable, come ad esempio smart card o vestiti smart, visto che può ricevere anche 1000 torsioni e sopportare 1000 cicli di carica e scarica conservando comunque l’80% della sua potenza complessiva. Queste nuove batterie Panasonic per il momento, quindi hanno un impiego limitato, ma aprono nuove strade per gli oggetti interattivi del futuro.