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Tesla sta aprendo una nuova gigafactory in Germania, e molte altre aziende si stanno dedicando al mercato dell’energia elettrica in ogni suo aspetto.

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Gli accumulatori di energia, detti anche batterie o pile, sono presenti in molti degli apparati alimentati ad energia elettrica che ci circondano e rendono la nostra vita di tutti i giorni un po' migliore. Autonomia, tempo di ricarica, peso e dimensioni sono i fattori critici per lo sviluppo in applicazioni quali i dispositivi portatili come smartphone, tablet e computer portatili. L'evoluzione degli accumulatori sarà particolarmente importante per la diffusione dell'auto elettrica. Segui tutto questo su iissvolta.it, il portale nominato in onore dell'inventore della batteria, il fisico genovese Alessandro Volta. Buona lettura!

Il futuro delle batterie e delle auto elettriche: le gigafactory

Che il futuro sia nell’elettricità quale fonte di energia pulita, visti anche gli investimenti che tutti i Paesi del mondo stanno facendo in tal senso, appare ormai chiaro, e quindi le grandi aziende puntano decisamente in questa direzione. Uno dei maggiori colossi mondiali nel campo delle automobili elettriche, ad oggi, è Tesla, le cui vetture però sono ancora troppo costose per essere competitive. Al fine probabilmente di rendere più appetibili i suoi prodotti, e soprattutto di esportarli anche al di fuori dei confini statunitensi, Tesla sta facendo dei notevoli investimenti nella direzione delle cosiddette “gigafactory”. Per gigafactory si intendono stabilimenti produttivi super automatizzati in grado di produrre batterie e veicoli in quantitativi talmente elevati e ad una tale velocità da abbattere drasticamente i costi di produzione. La prima gigafactory di Tesla è in fase di costruzione in Nevada, ma già c’è il progetto di realizzarne una anche in Europa. I rumors ancora non danno indicazioni precise su dove esattamente sorgerà la nuova superfabbrica di Tesla, ma l’ipotesi più probabile è la Germania. Infatti di recente Tesla ha acquisito la Grohmann Engineering, una società tedesca specializzata in nuove tecnologie e automazione. Pertanto è molto probabile che sorgerà una nuova società, la Tesla Grohmann Automation, da cui verranno prodotte circa mezzo milione di auto elettriche, si presume a partire dal 2018, con un incremento dei posti di lavoro. L’interesse di Tesla nei confronti del Vecchio Continente è giustificato soprattutto dalle nuove politiche portate avanti dalla Commissione Europea, che punta decisamente nella direzione di una totale elettrificazione dei trasporti pubblici. Appare dunque inevitabile che non sia solo Tesla a cercare di conquistare i nuovi mercati che potrebbero aprirsi. Ad esempio, si vocifera che Samsung SDI aprirà una nuova fabbrica in Ungheria, che aprirà nel 2018 e che produrrà batterie in grado di alimentare 50 mila veicoli elettrici. Accanto a Samsung, anche LG Chem punta all’apertura di una nuova fabbrica in Polonia; anche in questo caso però siamo ben lontani dai numeri della gigafactory di Tesla. Ad oggi l’unica realtà che sembra poter tenere testa al colosso americano è l’azienda tedesca BMZ, che sta costruendo una mega fabbrica che dovrebbe diventare operativa a partire dal 2020. Il mercato al quale si rivolge BMZ con le sue batterie non è solo ed esclusivamente quello automobilistico, ma produrrà anche batterie per le biciclette con pedalata assistita, apparecchi per l’accumulo dell’energia fotovoltaica e altri dispositivi. Il quadro complessivo che si disegna, soprattutto osservando le strategie che sta mettendo in atto Tesla, è quello di un panorama futuro in cui le aziende più competitive e attrezzate cercheranno di coprire l’intera filiera di produzione, stoccaggio e riutilizzo dell’energia elettrica, coprendo dunque una vasta gamma di necessità che vanno dall’auto elettrica fino al fotovoltaico domestico. D’altro canto, se l’americana Tesla punta al mercato tedesco, anche colossi tedeschi, come Mercedes e BMW, lanciano un occhio oltre oceano. Merces-Benz, ad esempio, ha appena creato una filiale americana per vendere batterie domestiche. Quale che sia l’esito di questa lotta tra colossi, un risultato sicuro che si otterrà, molto importante per l’utente finale, sarà quello di un abbassamento dei costi dell’energia e del suo stoccaggio.