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Il mercato delle batterie agli ioni di litio è stato spinto da quello delle sigarette elettroniche che le utilizzano, ma si cerca un’alternativa.

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Gli accumulatori di energia, detti anche batterie o pile, sono presenti in molti degli apparati alimentati ad energia elettrica che ci circondano e rendono la nostra vita di tutti i giorni un po' migliore. Autonomia, tempo di ricarica, peso e dimensioni sono i fattori critici per lo sviluppo in applicazioni quali i dispositivi portatili come smartphone, tablet e computer portatili. L'evoluzione degli accumulatori sarà particolarmente importante per la diffusione dell'auto elettrica. Segui tutto questo su iissvolta.it, il portale nominato in onore dell'inventore della batteria, il fisico genovese Alessandro Volta. Buona lettura!

Le batterie al litio e le sigarette elettroniche

E la crescita costante nella vendita delle sigarette e elettroniche ha anche portato ad una nuova giovinezza delle batterie agli ioni di litio che vengono usate per alimentarle. A testimoniare questi dati è il report “Batteries: Consumer Market Trends in the Usa” pubblicato nei primi mesi del 2017 da Package Facts, una società che si occupa di ricerche di mercato per quel che riguarda la popolazione statunitense. In base a quanto riportato nel documento verso la fine del 2015 negli USA il ricavato dalla vendita di batterie era cresciuto del 2,5% raggiungendo un importo complessivo di 4,5 milioni di dollari; dato che conferma quello degli anni precedenti visto che tra il 2011 e il 2014 il mercato delle batterie è cresciuto in modo costante del 2,4% annuo. Secondo le conclusioni che vengono tratte nel report di Package Facts entro il 2020 l’introito complessivo della vendita di batterie ad uso domestico negli USA raggiungerà i 5,2 miliardi di euro. E sempre entro il 2020 le batterie agli ioni di litio copriranno ben il 46% del mercato complessivo delle batterie riuscendo a superare anche le più tradizionali batterie alcaline, vale a dire quelle non ricaricabili. Pare che questo trend positivo (basti pensare che nel 2015 la fetta di mercato delle batterie agli ioni di litio era decisamente inferiore, pari a poco più del 30%) sarà determinato in larga parte proprio dall’uso delle e-cigs. La vendita di sigarette elettroniche è in costante crescita e porta con sé quello delle batterie agli ioni di litio. Però non è tutto oro quello che luccica: c’è da considerare anche il rovescio della medaglia. Molto spesso sono saltati agli onori della cronaca episodi di sigarette elettroniche esplose in modo improvviso: la causa è da rintracciarsi proprio nelle batterie agli ioni di litio. Questo ha creato non poche perplessità, tanto che nel mese di aprile 2017 la Federal and Drug Administration e il Center for Tobacco Products hanno organizzato un seminario il cui scopo era quello di analizzare in modo più attento le forme di alimentazione possibili per le sigarette elettroniche. Alcune ipotesi alternative in realtà sono già state avanzate, prima fra tutte quella delle batterie in ceramica. Questo nuovo tipo di alimentazione è al vaglio dei ricercatori del Department of Energy degli Stati Uniti sulla base di alcuni risultati già raggiunti dai gruppi di ricerca dell’Università del Maryland. Il materiale che è stato individuato come possibile sostituto di quelli normalmente utilizzati nelle batterie agli ioni di litio è la ceramica, che ha un punto di fusione molto elevato tanto che è estremamente improbabile che possa prendere fuoco. Il primo prototipo è una batteria molto piccola e lo scopo dei ricercatori è riuscire a mettere a punto batterie di dimensioni maggiori che possano soddisfare il fabbisogno attuale dei dispositivi ricaricabili. Che per le batterie agli ioni di litio sia vicina l’età del pensionamento? Quel che è certo è che fino ad ora si sono cercate tante alternative, ma nessuna ancora è tale da poter essere commercializzabile su vasta scala.