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I dispositivi wearable stanno incontrando un successo sempre maggiore, e dispongono di batterie molto piccole ma molto efficienti.

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Gli accumulatori di energia, detti anche batterie o pile, sono presenti in molti degli apparati alimentati ad energia elettrica che ci circondano e rendono la nostra vita di tutti i giorni un po' migliore. Autonomia, tempo di ricarica, peso e dimensioni sono i fattori critici per lo sviluppo in applicazioni quali i dispositivi portatili come smartphone, tablet e computer portatili. L'evoluzione degli accumulatori sarà particolarmente importante per la diffusione dell'auto elettrica. Segui tutto questo su iissvolta.it, il portale nominato in onore dell'inventore della batteria, il fisico genovese Alessandro Volta. Buona lettura!

Le batterie necessarie per i dispositivi wearable

Questo tipo di sfida riguarda i device di dimensioni maggiori, vale a dire i computer laptop ma anche e soprattutto i sempre più diffusi smartphone e tablet. Ma c’è anche tutta un’altra gamma di dispositivi più piccoli che si sta affermando in modo sempre più prepotente; per il momento riguardano soprattutto il mondo di nicchia degli sportivi, ma è facilmente prevedibile che il loro impiego diventerà in futuro sempre più diffuso. Parliamo dei dispositivi indossabili, i wearable device, i quali possiedono molte funzionalità ma, in primis, hanno quella di monitorare alcune funzioni del corpo umano. Per chi pratica sport è importante poter misurare con precisione i battiti del proprio cuore, o sapere quante calorie sono state consumate nel corso di un esercizio. Questi dispositivi, che sono detti indossabili proprio perché hanno forme e dimensioni tali che si possono portare addosso senza provare fastidio, riescono a fare questo e molto altro attraverso la presenza dei sensori. I sensori non solo servono a monitorare i parametri vitali del soggetto, ma in seguito possono trasmettere i dati raccolti ad un altro terminale in modo tale da ordinarli e poter quindi trarre delle conclusioni sullo stato di salute del soggetto. Non si fa fatica a pensare a quanto potrebbero essere importanti questi device nella corretta diagnostica delle malattie, o semplicemente nel miglioramento dello stile di vita di ognuno di noi, e in particolar modo di chi soffre di qualche particolare patologia. Anche se gli studi medici dispongono certamente di attrezzature assai più sofisticate e precise, poter monitorare giorno dopo giorno i propri parametri vitali offre l’opportunità di capire subito se c’è qualcosa che non va, e magari di correre ai ripari semplicemente cambiando un po’ il proprio stile di vita. Si capisce però anche come il problema delle batterie per questi dispositivi sia ancora più delicato che per gli altri, anche perché il complesso insieme di funzioni che li regolano richiede un notevole quantitativo di energia, che però deve poter essere immagazzinato in uno spazio molto piccolo. Inoltre, la batteria deve avere anche una buona durata, e non scaricarsi con troppa frequenza. Al giorno d’oggi sono state messe a punto delle batterie ricaricabili molto piccole che riescono a coniugare efficacemente tutte queste diverse esigenze. Si tratta di batterie che riescono a convertire flussi di energia in ingresso molto alti o molto bassi in flussi di energia in uscita costanti. Questo è possibile grazie alla presenza di un contatore di coulomb di precisione integrato che monitora costantemente il grado di carica della batteria, consentendo in tal modo prestazioni continue e stabili. La tecnologia usata per i dispositivi wearable è già molto sofisticata, ma di certo migliorerà nel futuro, man mano che tali device troveranno una sempre maggiore diffusione tra gli utenti.