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La società cinese Techrules ha stipulato un accordo con i Giugiaro per mettere a punto la sua nuova vettura ibrida GT96, alimentata a batterie ricaricabili.

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Gli accumulatori di energia, detti anche batterie o pile, sono presenti in molti degli apparati alimentati ad energia elettrica che ci circondano e rendono la nostra vita di tutti i giorni un po' migliore. Autonomia, tempo di ricarica, peso e dimensioni sono i fattori critici per lo sviluppo in applicazioni quali i dispositivi portatili come smartphone, tablet e computer portatili. L'evoluzione degli accumulatori sarà particolarmente importante per la diffusione dell'auto elettrica. Segui tutto questo su iissvolta.it, il portale nominato in onore dell'inventore della batteria, il fisico genovese Alessandro Volta. Buona lettura!

Una nuova auto elettrica cinese e italiana

Soprattutto, se un tempo si identificava una macchina elettrica con un veicolo capace di pochissima autonomia, e non in grado di rivaleggiare in quanto a velocità con le vetture alimentate a benzina, oggi questo aspetto è totalmente mutato. Lo dimostra il fatto che tutte le più grandi case automobilistiche del mondo ormai mettono nel loro parco machine anche vetture elettriche che in quanto a prestazioni non hanno niente da invidiare alle altre. Al Salone di Ginevra 2016 poi si fece conoscere una nuova azienda chiamata Techrules, cinese, che si presentò con il concept di un’auto elettrica davvero avveniristica. Colpirono soprattutto le linee della carrozzeria della GT96, che facevano pensare ad un’auto sportiva di grande potenza. Inoltre, anche le prestazioni annunciate erano molto interessanti. Adesso la Techrules ha fatto un netto passo avanti verso una effettiva realizzazione della GT96, assicurandosi la collaborazione nella sua costruzione di alcuni dei nomi più importanti e rinomati nel mondo automobilistico. Di questi giorni, infatti, è la notizia che con Techrules collaboreranno Fabrizio e Giorgetto Giugiaro, che possono definirsi dei veri mostri sacri delle quattro ruote. I Giugiaro hanno abbandonato sia il gruppo Italdesign che la Volkswagen, preferendo creare una società propria che hanno chiamato GFG Progetti. La GFG progetti ha siglato un accordo con Techrules per la costruzione della GT96: nell’accordo è previsto che le due realtà, quella italiana e quella cinese, collaborino alla messa a punto di un prototipo che verrà presentato al Salone di Ginevra del 2017. E non è tutto: in seguito il veicolo verrà prodotto nello stabilimento L. M. Gianetti, che si trova a Torino e rappresenta un’altra eccellenza nostrana nel mondo dell’automobilismo. Per il momento si prevede una produzione di pochi pezzi, circa 25 l’anno, ma chissà che in futuro le cose non cambino. Le caratteristiche tecniche annunciate della GT96 sono infatti estremamente interessanti. Si tratta di un veicolo ibrido sul quale l’azienda di Pechino ha puntato molto. La sua alimentazione avviene tramite una batteria ricaricabile, e la ricarica avviene grazie ad una turbina a gas capace di generare elettricità. Questo innovativo ed esclusivo sistema è stato chiamato Trev, Turbine-Recharging Electric Vehicle. Per quanto riguarda le prestazioni, con la GT96 ci si può davvero liberare del vecchio stereotipo delle auto elettriche che avanzano lente come lumache.

Da un test di prova che è stato effettuato nel circuito di Silverstone ha dimostrato di essere in grado di raggiungere i 350 chilometri orari di velocità, mentre la capacità di accelerazione è tale che il veicolo può passare da 0 a 100 chilometri orari in appena 2,5 secondi. Infine, la macchina è dotata di ben sei motori elettrici supportato da batterie ricaricabili a 40 watt. I motori elettrici possono ricaricarsi completamente in appena 40 minuti; l’autonomia prevista è molto elevata, perché sarò possibile percorrere fino a duemila chilometri in un circuito cittadino con il serbatoio pieno. La GT96 infatti necessita di combustibile per l’alimentazione della turbina (metano, biogas, diesel, benzina o cherosene aeronautico). Il serbatoio ha una capienza di 80 litri. Non resta che aspettare il prossimo Salone dell’auto di Ginevra per poter ammirare ancora più da vicino questo piccolo gioiello elettronico.