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Un gruppo di ricercatori della University of Central Florida ha messo a punto un supercondensatore capace di fornire energia ai dispositivi portatili.

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Gli accumulatori di energia, detti anche batterie o pile, sono presenti in molti degli apparati alimentati ad energia elettrica che ci circondano e rendono la nostra vita di tutti i giorni un po' migliore. Autonomia, tempo di ricarica, peso e dimensioni sono i fattori critici per lo sviluppo in applicazioni quali i dispositivi portatili come smartphone, tablet e computer portatili. L'evoluzione degli accumulatori sarà particolarmente importante per la diffusione dell'auto elettrica. Segui tutto questo su iissvolta.it, il portale nominato in onore dell'inventore della batteria, il fisico genovese Alessandro Volta. Buona lettura!

Una batteria che si ricarica 20 volte più velocemente

Per ovviare alla scarsa durata delle batterie ricaricabili che ci sono attualmente in commercio, quelle agli ioni di litio, che sono comunque in assoluto quelle che offrono le prestazioni migliori, se non si è in casa bisogna munirsi dei cosiddetti power bank, che sono piccole batterie di riserva che possono risolvere il problema. Il sogno di poter usare per giornate intere lo smartphone senza doversi preoccupare di ricaricarlo, cosa che attualmente, tra i dispositivi portatili, accade solo con gli e-reader, rimane per il momento tale. Ma potrebbe non essere per sempre così, visto che la ricerca fa di continuo passi da gigante e spesso arrivano notizie che fanno ben sperare per il futuro. La novità più recente viene dalla University of Central Florida, dove è allo studio un prototipo che ha già galvanizzato l’intera comunità scientifica ed ha allertato anche le grandi multinazionali che producono e commercializzano dispositivi portatili. Come abbiamo detto, le batterie che attualmente montiamo su tablet, smartphone e pc portatili sono agli ioni di litio, che funzionano sulla base di alcuni processi chimici. Le batterie agli ioni di litio hanno una vita media di 1.500 cicli di carica e scarica. Il gruppo di studiosi della University of Central Florida, capitanati dal professor Yeonwoong “Eric” Jung, sono stati invece in grado di creare una piccolissima batteria ricaricabile che può essere ricaricata, senza perdere nulla in termini di prestazioni ed efficacia energetica, la bellezza di 30 mila volte. Impossibile? No, se si sfruttano nuovi materiali come hanno fatto questi ricercatori. Il nuovo dispositivo è stato definito un “supercondensatore flessibile”: al suo interno viene usato il grafene, insieme ad altri materiali che fungono da conduttori e che sono stati assemblati tra di loro fino a formare una struttura molto sottile. Con questa struttura vengono rivestiti dei fili molto molto piccoli, di dimensioni infinitesimali, rendendoli in grado di immagazzinare sulla loro superficie l’energia senza avere bisogno di sviluppare processi chimici come invece accade con le tradizionali batterie agli ioni di litio. Questa particolarissima struttura, che non ha precedenti e che infatti verrà brevettata da Jung e dai suoi, offre molteplici vantaggi. Il primo è quello di accumulare maggiore energia con maggiore densità; inoltre essa può essere integrata all’interno di altri sistemi. Anche la velocità di ricarica aumenta rispetto alle batterie agli ioni di litio: la ricarica di questo condensatore è di ben 20 volte più rapida. La notizia di questo nuovo ritrovato è stata pubblicata sulla rivista “American Chemical Society” e subito ha attirato l’interesse di tutti, visti i numerosi impieghi a cui si presta. Il supercondensatore potrebbe essere usato per alimentare phablet, smartphone, ma anche smartwatch e tutti gli altri dispositivi indossabili che stanno entrando sempre di più nell’uso comune. Finalmente si avrebbe a disposizione una fonte di energia davvero efficace; ma per il momento si parla soltanto di un prototipo la cui commercializzazione è ancora lontana. Fino ad ora però nessuno era stato in grado di creare un condensatore di questa potenza, tanto che il dispositivo ideato dal gruppo di Jung si può definire una vera e propria invenzione, che in quanto tale potrebbe finire per rivoluzionare le nostre abitudini.